CONVEGNO DI STUDIO - PACCHETTO FORMATIVO 2017

La concorrenza nelle Professioni e il ruolo del Notariato

Genova, 21 Ottobre 2017

Presentazione

Alla discussione sull’argomento cui è dedicato il convegno si addice l’articolazione che all’esame della concorrenza nei servizi in generale fa seguire l’analisi del suo atteggiarsi con riguardo alle professioni legali, quindi l’indagine della dimensione interna notarile.
 
La concorrenza nelle professioni è, notoriamente, materia coltivata sia dagli economisti sia dai giuristi, che insieme raccolgono i molteplici spunti cui la stessa induce, tra i quali le condizioni e i termini di praticabilità dell’accesso diretto degli utenti ai servizi (in particolare ai registri pubblici), questione che
mette in gioco la sostituibilità delle tutele a favore degli utenti offerte da figure professionali selezionate e sorvegliate, nonché l’efficienza delle autorità indipendenti, quale l’Antitrust.
 
Rispetto ai servizi legali, aumentano le difficoltà di confrontare i costi in presenza di asimmetrie informative, nonché gli ostacoli alla comparazione di prestazioni delle quali non rileva esclusivamente il risultato (a differenza di quanto vale per i servizi finanziari) e in assenza di condizioni generali. Alcune congiunture evidenziano fronti trasversali alle specializzazioni: le tariffe minime e massime, la pubblicità, il ruolo dell’autonomia privata, quindi l’integrazione tra norme imposte e codici di
autodisciplina.
 
La concorrenza si manifesta poi tra le singole professioni legali, quando si trovano contrapposte tra loro dall’aspirazione a rendere i medesimi servizi, percepiti come coerenti con le competenze che ne segnano le funzioni. La platea dei pretendenti si amplia ulteriormente, valicando l’ambito tradizionale, quando vengono in gioco ulteriori soggetti, operativamente finitimi, quali gli istituti di credito e gli intermediari immobiliari.
 
Nel settore notarile la concorrenza è regolata da norme, sia legislative sia deontologiche, rivolte in ultima istanza a tutelare l’integrità e l’affidabilità della figura, che alla componente professionale affianca la qualifica di pubblico ufficiale, rendendo quindi necessario un supplemento di disciplina.